Migliori programmi di affiliazione pubblicitaria per guadagnare con un sito

Chi ha deciso di intraprendere la strada del lavoro su internet, aprendo un sito web, sa bene che la cosa più difficile è riuscire a ottenere una visibilità tale da convertire il traffico in entrate economiche. A meno che il sito non proponga i propri servizi, l’unica strada è quella di ricorrere a un circuito di affiliazione pubblicitaria con cui guadagnare un tot di euro (o di dollari) ogni dato numero di visitatori. Guadagnare con i circuiti di affiliazione pubblicitaria è certamente possibile e ce ne sono davvero tanti, alcuni davvero interessanti. Se fino a qualche anno fa il circuito di Google chiamato Adsense era il punto di riferimento principale, e senza di esso ci si ritrovava ad accontentarsi delle briciole, al giorno d’oggi la proposta è davvero ricca e variegata.

Quando si decide di guadagnare tramite circuiti di affiliazione pubblicitaria, è necessario sapere che è indispensabile riuscire a portare verso il proprio sito un discreto traffico. Insomma non si può certo guadagnare con qualche centinaio di visitatori al giorno. Per dare un’idea, un’ottimo tasso di conversione calcolato con l’rpm (rendimento per mille visitatori) è di 2-3 euro ogni mille pagine viste. Ciò rende l’idea della popolarità che deve avere il sito per consentire a chi lo gestisce di portarsi a fine mese qualcosa che assomigli a uno stipendio. Se sperate di guadagnare almeno 1500 euro al mese, con un rpm di 3 euro dovrete portare al vostro sito 500mila visite al mese. Ovvero Circa 20mila al giorno. Non sono poche: riuscirci vuol dire già avere un sito di successo posizionato alla grande su Google.

Il paradosso a volte è che si è abbastanza bravi da portare molte visite al proprio sito, ma ci si muove in un ambito in cui l’rpm, per leggi di mercato sulle quali non si può intervenire, è molto basso. Se si ha un rpm di 0,80 euro con 500mila visite si guadagneranno circa 400 euro al mese. Davvero poco e soprattutto frustrante perchè avere un sito che funziona ma che non si riesce a far fruttare è ancora peggio che avere un sito che deve ancora decollare.

Vi suggeriamo di non fossilizzarvi in questo caso su Adsense, che propone pubblicità contestuale all’argomento o basata sulla cronologia di ricerche del visitatore. Provate innanzitutto a integrare Adsense con Criteo, che possiede una tecnologia in base alla quale gli annunci compaiono solo quando sono in grado di superare l’rpm di Google. Poi provate con circuiti che pagano per impressions, quindi in base alle visualizzazione: ad esempio eAdv. Complementari ad Adsense anche i circuiti display come Linkwelove o Publy, da posizionare magari a fine articolo e in cui alternare pagine interne al sito ed esterne. Se avete poi un sito molto specializzato, non sottovalutate la possibilità di vendita tramite circuito di affiliazione Amazon. Infine vi suggeriamo Billy, circuito spagnolo specializzato nel mobile advertising (ormai la maggior parte delle visite arriva da lì) che assicura ottimi rendimenti e che non si sostituisce in alcun modo alle altre affiliazioni, anzi le integra alla grande.