Dieta prof. Valter Longo del digiuno intermittente

Ridurre il consumo di proteine in età adulta e digiunare a intermittenza. Il professor Valter Longo, scienziato italiano ormai punto di riferimento del settore della nutrizione legata all’insorgere di malattie come tumore e diabete, non ha più dubbi: tutto nasce dallo studio di una piccola comunità dell’Ecuador che sembra esente dalle malattie.

Una mutazione genetica nel loro codice impedisce alle proteine di alimentare un ormone che nell’uomo contribuisce allo sviluppo di grasso nel fegato e all’insorgere delle più comuni malattie che affliggono i popoli occidentali. Un uomo su due in occidente si ammala di tumore, stessa cosa per due donne su cinque. Il consumo di proteine, spiega il professor Valter Longo, aumenta la possibilità di innescare questo meccanismo che ci fa ammalare.

Dieta dott Valter Longo

Non solo carne rossa dunque, principale responsabile di queste malattie, ma le proteine in generale. Soprattutto la continuità del loro consumo diventa pericolosa. Se a pranzo mangiamo formaggio, poi a cena pollo, il giorno dopo salsiccia e la sera uova e così via, ecco che non diamo al nostro organismo la possibilità di recuperare. Dunque occhio non solo alle proteine animali derivanti dalla carne rossa, spesso sul banco degli imputati ma alle proteine in generale. Come mimare con l’alimentazione gli effetti benefici del calo di questo ormone igf-1 pericoloso nel nostro organismo? Ridurre l’assunzione delle proteine e ogni tanto digiunare. Ma digiunare è pericoloso ed estremo. La buona notizia è che basta digiunare una volta al mese per cinque giorni. Ma in realtà basta farlo anche meno frequentemente. Serve a riprogrammare il sistema immunitario e il corpo umano.

Dieta del digiuno intermittente

La dieta mima digiuno ha effetti metabolici. Gli studi sono stati finanziati dal governo americano e il digiuno terapeutico è stato testato nei laboratori della California e a Milano con risultati incredibili. I topi vivono il 10-20% in più ed è stata riscontrata una riduzione dei tumori del 50%. In più, i tumori sono apparsi spesso benigni e posticipati. Nei topi tenuti quasi a digiuno per qualche giorno al mese il sistema immunitario si rigenera. Non solo:  migliorano le capacità cognitive e generali. I risultati sono stati buoni anche su 19 persone sottoposte all’esperimento: i risultati dicono che è stato riscontrato meno glucosio nel sangue, notevole riduzione della pressione e del colesterolo, calo del diabete e delle malattie cardiovascolari. La ricerca ha fatto il giro del mondo e fra pochi mesi partirà una nuova sperimentazione con un nuovo studio su oltre 100 pazienti.

Insomma la conferma dei benefici dell’eliminare calorie e proteine anche per alcuni giorni all’anno sembra essere arrivata. Questo perchè durante il digiuno le cellule staminali vengono attivate. Poi riprendendo la dieta normale le cellule staminali attive ricostruiscono l’organo. Non è il digiuno quindi a essere benefico ma la ripresa del mangiare. Per Valter Longo meglio di una terapia staminale, perchè consente una ricostruzione coordinata. Consente di rigenerare il 10% del fegato. Come pigiare sul computer il tasto reset. Semplice ma estremamente potente e difficile da riprodurre con la tecnologia. Non esiste un farmaco che ha questi effetti. “Il corpo sa riparare se stesso – dice Valter Longo – sfruttiamo miliardi di anni di evoluzione”. Durante il digiuno intermittente non si dovrebbero superare le 800-1000 calorie al giorno assumendo minestre vegetali, olive, qualche cracker, te. Non provate con il fai da te ma consultate il vostro medico e magari un nutrizionista che saprà consigliarvi al meglio.