Tecnologie e invenzioni predette nei film poi avveratesi

Tecnologie e invenzioni predette nei film poi avveratesiTecnologie e invenzioni predette nei film poi avveratesi

Il cinema, soprattutto quello di azione e di fantascienza si è sempre divertito a proporre invenzioni tecnologiche che viste con gli occhi di chi è contemporaneo all’uscita della pellicola sembrano assurde e fantasiose. E invece in molti casi si è solo trattato di una anticipazione di ciò che sarebbe avvenuto dopo pochi anni, a volte con precisione allarmante

2001 odissea nello spazio, capolavoro di Stanley Kubrick, proponeva ad esempio tablet e siri: peccato fossimo solo nel 1968, quando la tecnologia nella vita di tutti i giorni era minima. Anche il computer parlante, allora a dir poco improponibile, oggi è realtà

In Terminator, nel primo film del 1984, ci sono macchine volanti che compiono uccisioni aeree senza alcun pilota, comandate dalla rete Skynet. I droni militari di oggi compiono atti simili senza alcun essere umano a bordo, comandati a distanza.

In Wargames del 1983 si parla della corsa agli armamenti e della guerra tra usa e Unione sovietica. All’epoca internet non esisteva ma il regista immaginava già guerre cybernetiche con attacchi informatici. C’è anche un giovane hacker che si insinua nei computer militari di Stato: oggi lo spionaggio informatico è la norma.

In Cortocircuito, delizioso film del 1985, un robot costruito per fini militari con intelligenza artificiale è protagonista di divertenti disavventure. Oggi i robot di terra si muovono tra rocce e terreni dissestati come quelli che vengono usati su Marte o quelli che vengono usati dagli artificieri per disinnescare ordigni a distanza.

In Demolition Man del 1993, non uno dei migliori film di Stallone, si profetizzava l’lezione di Schwarzenegger a governatore della California, cosa poi puntualmente avvenuta.

In Minority Report del 1992 Tom Cruise lavorava alla gestione dati con schermo a tocco: oggi c’è il Kinect della Xbox il touch è ovunque, oltre alla pubblicità personalizzata, anch’essa profetizzata dalla pellicola.

In Atto di forza, capolavoro visionario di Verhoeven, ancora Schwarzenegger si aggira tra auto guidate dai computer. Google già investe in questa tecnologia per una futura circolazione autonoma e sicura. Senza dimenticare che c’è già il parcheggio assistito per auto in commercio nelle nostre città.

Star Trek, nel primo film del 1979, aveva previsto auricolari bluetooth, tablet e siringa senza aghi.

In Woman in the moon del 1928, capolavoro del cinema muto, il regista tedesco anticipa l’arrivo sulla Luna dell’uomo con un razzo simile a quello di Apollo 11. Azzeccata anche la predizione del conto alla rovescia.

Chiudiamo con Super mario bros, film del 1993 ispirato all’eroe dei videogiochi Nintendo. Qui non si predice una tecnologia ma la distruzione del torri gemelle. Altrettanto inquietante.

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