Friday November 28th 2014
Pubblicato il: lunedì, novembre 11th, 2013

Riforma pensioni Letta 2013: ultimi aggiornamenti su legge Fornero, quota 96 scuola, legge 104 parenti disabili

Le residue speranze di quanti si auspicavano che il governo Letta affrontasse la riforma delle pensioni si è scontrata con la dura realtà della legge di stabilità 2013 che non prevede nessun pacchetto di correzioni sostanziose della tanto discussa e criticata legge Fornero.

Tuttavia alcune novità potrebbero giungere dagli emendamenti presentati dalle forze parlamentari all’ex legge finanziaria messa a punto dall’esecutivo. A tal proposito vediamo quali sono gli ultimi aggiornamenti provenienti direttamente dal Parlamento.

Ad esempio potrebbero esserci novità su un tema molto caldo come quello della mancata o parziale indicizzazione dell’assegno pensionistico. Ricordiamo che, secondo quanto previsto in prima istanza dalla legge di stabilità, al di sotto dei 1500 euro lordi mensili la rivalutazione è piena, tra i 1500 euro e i 2000 euro l’adeguamento all’inflazione era fissato al 90%; percentuale che scende al 75% e al 50% per chi percepisce rispettivamente tra i 2000 e 2500 euro e tra i 2500 e 3000 euro, mentre nessuna rivalutazione era prevista al di sopra dei 3000 euro.Riforma pensioni Letta 2013: ultimi aggiornamenti su legge Fornero, quota 96 scuola, legge 104 parenti disabili

Il nuovo meccanismo propone invece lo sblocco dell’indicizzazione fino ai 2500 euro mensili lordi con un limite di età di 68 anni. Le risorse per questo provvedimento verrebbero dall’applicazione del contributo di solidarietà per le pensioni che superano i 90 mila euro lordi annui, invece che fare partire la soglia dai 150 mila euro lordi annui.

Un’altra proposta in cantiere è quella di Giorgio Santini del Partito Democratico in base alla quale ci sarebbe la possibilità, per chi ha compiuto i 62 anni, di rinunciare alla cassa integrazione in deroga per accedere alla pensione anticipata.

Questo il commento dello stesso Santini: “Si tratta di permettere alle persone che hanno perso un lavoro ed esaurito la possibilità di accedere agli ammortizzatori ordinari di potere incassare prima il proprio assegno pensionistico”.

Nei prossimi giorni si vedrà se questa norma riceverà consensi o meno in seno alla maggioranza e soprattutto se sarà fattibile in termini di coperture finanziarie. Infine tutto tace sul fronte dei quota 96 del settore scuola ancora in attesa di una soluzione alla loro vicenda.

Il Miur ha ricevuto da tempo il questionario per stabilire il numero esatto degli eventuali interessati alla vicenda, ma finora nulla è trapelato. Intanto si avvicina il 19 novembre, data in cui la Corte Costituzionale si esprimerà su un singolo caso che farà da giurisprudenza sulla questione quota 96. Anche per i parenti dei disabili, che hanno usufruito della legge 104 e che verranno penalizzati dalla riforma Fornero in termini di pensione anticipata, non ci sono novità.

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