Wednesday October 22nd 2014
Pubblicato il: giovedì, ottobre 17th, 2013

Statali: ultime notizie e novità legge di stabilità su blocco stipendi, assunzioni e turn over

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La legge di stabilità appena approvata ha colpito decisamente il settore del pubblico impiego che dovrà fare i conti con le nuove ristrettezze: ci saranno meno straordinari, saranno imposti dei limiti alle maxi retribuzioni, delle strette sul turn over, alcune liquidazioni verranno erogate a rate e ci saranno regole più severe per gli affitti della pubblica amministrazione.

I tagli operati sulla spesa pubblica sono stati stimati in risparmi da 16 miliardi e come si evince da questi numeri, le misure sono state aspramente contestate dai sindacati di categoria, che le hanno definito inaccettabili.

La finanziaria che abbraccerà un periodo di tre anni ha colpito pesantemente il settore della pubblica amministrazione ed in particolare i suoi dipendenti che speravano in una svolta rispetto alla contrattazione collettiva ferma sino alla fine del 2013.

Il decreto in realtà prometteva di salvare migliaia di precari che gravitano negli ent e nelle società pubbliche sparse per tutta la penisola, ma le previsioni in merito a questo problema sono piuttosto vaghe tanto più che si prospetta un blocco dei contratti anche per tutto il 2014.

Le notizie non sono confortanti per questo settore che si trova a pagare la crisi già dal 2012 quando con la spending review si vide ridimensionati una serie di privilegi e diritti acquisiti da tempo come ad esempio la riduzione sui buoni pasto e probabilmente a breve ci sarà anche la cancellazione dell’indennità di vacanza relativa al biennio 2013-2014.

Anche il turn over è stato bloccato e sarebbe stato la giusta conclusione del processo di riforma sulla questione dei lavoratori precari, poiché avrebbe creato un ponte ideale fra le uscite dei lavoratori anziani a fronte dell’ingresso di forze nuove; la brutta notizia è che sino al 2018 l’avvicendamento tra lavoratori in uscita e nuovi assunti sarà bloccato e si attueranno le percentuali già in essere: a partire dal 2015 si potrà assumere solo il 40 % dei lavoratori che vanno in pensione nel corso dell’anno preso in esame, per il 2016 si salirà sino al 60 % sino a giungere all’ 80 % delle assunzioni rispetto ai lavoratori uscenti nel 2017.

Per quanto riguarda gli straordinari, altro punto cruciale della discussione, questi saranno limitati agli organici dell’amministrazione e della società partecipata, in house e controllata; la retribuzione delle ore di straordinario verrà avviata a partire dal prossimo gennaio.

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