Quinto conto energia 2012: normativa per condominii

Il “Quinto conto energia” 2012 tra pochissimi giorni avrà inizio ma le polemiche non si sono affatto placate.

Non piace e non convince.Ma, nel frattempo,il GSE ha sottoposto all’Agenzia delle Entrate un’istanza di interpello ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 212/2000 perchè serve avere delle linee guida nell’ambito della materia fiscale con cui gestire i condomini che vorranno usufruire delle tariffe incentivanti.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto, intervenendo con la Risoluzione n. 84/E del 10 agosto 2012 e chiarendo che il condominio altro non è che “una sorta di schermo dietro il quale si materializza una società di fatto (tra i condòmini) per la quale non è necessario accertare i requisiti dell’abitualità, sistematicità e continuità dell’attività economica.

Difatti, la dottrina prevalente individua le  società di fatto in quelle società che nascono implicitamente da un comportamento delle parti che realizzino nei contenuti la fattispecie prevista dall’articolo 2247 del codice civile ossia l’intenzionale esercizio in comune di un’attività commerciale anche occasionale (affectio societatis), a scopo di lucro, e conferimento a tal fine dei necessari beni o servizi. La disciplina tributaria di cui agli articoli 5, terzo comma, lettera b), e 6, terzo comma, del TUIR, non richiede, ai  fini della tassazione  del reddito di una società di fatto, altro requisito se non la ravvisabilità nel suo oggetto dell’esercizio di un’attività commerciale”.

Il GSE, dunque, fa sapere che “nel caso in cui il condominio sia il soggetto responsabile di un impianto fotovoltaico di potenza quinto-conto-energia-2012-normativa-per-i-condominisuperiore a 20 kW con autoconsumo parziale dell’energia prodotta, o di un impianto di potenza inferiore o pari a 20 kW, ma attraverso il quale venga realizzata una cessione totale al mercato dell’energia prodotta, si sia in presenza di una società di fatto che svolge attività di impresa”.

E allora il condominio deve sottostare ai seguenti adempimenti fiscale: fatturare con applicazione dell’IVA l’energia venduta al GSE e applicare alla tariffa incentivante  di cui si usufruisce la ritenuta del 4 per cento ex articolo 28 del DPR 600 del 1973.

 

Readers Comments (1)

  1. A questo punto conviene solo dimensionare l’impianto in funzione dei consumi e delle tasse pagate per azzerare il più possibile i costi del condominio.

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