Satellite nord Italia: posticipato impatto, previsioni da rifare

Clamoroso colpo di scena nella vicenda del satellite Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) che, secondo tutte le previsioni, doveva colpire il nord Italia nelle prime ore della mattinata di sabato 24 settembre.

La Nasa ha infatti diffuso la notizia che, a seguito di un improvviso cambiamento di rotta, il rientro nell’atmosfera terrestre del Uars è stato posticipato di alcune ore. Una corsa verso la superficie terrestre inizialmente rallentata dall’attività solare ma che adesso ha subito un ulteriore frenata per il particolare orientamSatellite nord Italia: posticipato impatto, previsioni da rifareento assunto dal satellite.

Gli scienziati dell’Ente spaziale americano non escludono a questo punto nessuna ipotesi sulle zone di impatto, anche se una stima più precisa potrà essere effettuata soltanto nelle prossime 12 ore. Per quanto riguarda l’Italia l’allerta resta elevata con la Protezione Civile che nell’ultimo comunicato informava che “anche se questo passaggio sta diventando progressivamente marginale non è ancora da escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul territorio italiano.”

Prima della comunicazione della Nasa erano state confermate sia l’unica finestra oraria per la possibile caduta di frammenti del Uars compresa tra le 3:34 e le 4:12, sia la zona interessata all’evento, ossia quella del nord-est del Paese. Adesso però, viste le ultime novità, bisognerà rivedere tutte le simulazioni finora compiute dagli esperti dell’Istituto Ist del Cnr.

In ogni caso ricordiamo che la probabilità che qualche pezzo di satellite investa l’Italia è molto bassa e pari all’1.1% e che inoltre è davvero molto difficile che un frammento colpisca un essere umano: le possibilità che accada un avvenimento del genere sono infatti pari soltanto a una su 3200!

E’quasi certo per gli studiosi che il vecchio satellite della Nasa, lanciato nello spazio più di venti anni fa per studiare la fascia di ozono che circonda il nostro Pianeta, cadrà in mare non provocando alcun danno a cose e persone.

Donato Fazio

 

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